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Generatore a vapore a idrogeno

GEAV / HY

Energia elettrico fino a 1500 kWh / h

Vapore fino a 500 m3 / h

GSE CONSENTITO

GEAV / HY - Generatore a vapore a idrogeno

Disponibile in tre modelli con caratteristiche energetiche differenti, Hydro è la prima caldaia a *idrogeno al mondo che genera autonomamente energia elettrica e acqua calda sanitaria e da riscaldamento. Il tutto automaticamente e completamente ad isola, senza collegamenti da fonti energetiche esterne. Inoltre il principio di funzionamento di HYDRO, permette di non rilasciare fumi o scarti nell’ambiente. Il risultato è lo 0% di emissioni di Co2.

L’energia che viene generata all’interno non viene dispersa ma ben sì riutilizzata.

*GENERATORE DI IDROGENO INCLUSO ALL’INTERNO DI HYDRO

Potenziali funzioni

 

Unità

Valore minimo

Valore massimo

Produzione oraria

100 kWh

1.500 kWh

Produzione giornaliera

2.400 kWh

36.000 kWh

Produzione annua

876.000 kWh

13.140.000 kWh

Lunghezza

3,5 m

18 m

Diametro

4 m

7 m

Unità

Valore minimo

Valore massimo

Produzione oraria

40 m3h

500 m3h

Produzione giornaliera

960 m3h

1200 m3h

Produzione annua

350.400 m3h

4.380.000 m3h

Lunghezza

3,5 m

18 m

Diametro

4 m

7 m

 

SIAMO PARTITI DA QUÌ ...
IL PRIMO GENERATORE DI ENERGIA ELETTRICA A IDROGENO

Ed eccola! L’invenzione che il mondo aspetta, anche se ancora non lo sa. Il nostro è il primo generatore di energia al mondo alimentato a idrogeno, ma non è l’unica caratteristica a renderlo diverso dai sistemi a pellet o a legna che già conosci: esso non è solo in grado di produrre riscaldamento e raffreddamento, ma è anche capace di generare energia elettrica.

A CHI È RIVOLTO?

Il nostro nuovo generatore non è destinato ad un uso domestico, ma è stato pensato per i fabbisogni energetici delle piccole e medie imprese, nonché delle industrie pesanti, ed è indirizzato a qualunque impresa, azienda o attività che richieda un dispendioso consumo di energia per svolgere le proprie funzioni, quali che siano.

 

VANTAGGI
  • ZERO EMISSIONI
    Il nostro generatore eco-friendly non emette fumi tossici nell’aria, ed è la risposta alla salvaguardia dell’ambiente e alla produzione di energia pulita.

  • ZERO BOLLETTE
    Producendo nella tua azienda l’energia di cui hai bisogno, non dovrai più pagare la fornitura da terzi, con un conseguente risparmio sulle bollette.

  • POTENZIALITÀ
    Il generatore sarà in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di qualsiasi ufficio, capannone o stabilimento in cui verrà installato, e potrà far funzionare anche i macchinari industriali più grossi.

GSE

Per funzionare correttamente, il nostro generatore avrà bisogno di allacciarsi alla rete elettrica dell’azienda, in modo tale che l’energia prodotta inutilizzata venga immessa nella rete del tuo fornitore, che in cambio ti riconoscerà una quota per l’energia immessa.

FUNZIONAMENTO

Il principio di funzionamento del nostro generatore è in realtà alquanto complesso.

Il generatore presenta una struttura composta da due cilindri: un primo cilindro interno, composto interamente in tungsteno, e un secondo cilindro esterno.

L’idrogeno, che il cilindro interno riceve in ingresso tramite una lancia termica, è il comburente necessario alla combustione dell’ossigeno, durante la quale si raggiungerà una temperatura di 2000 °C (che chiameremo temperatura di lavoro).

Una volta raggiunta la temperatura di lavoro, all’interno del generatore viene inserita acqua nebulizzata distillata, e per effetto della scissione molecolare dell’ossigeno, viene liberato l’idrogeno, che bruciando mantiene costante la temperatura di lavoro.

Il vapore generato da tale combustione viene recuperato attraverso un fascio tubiero in acciaio inossidabile, affinché inizi un nuovo procedimento. Nel frattempo, l’acqua che circonda il fascio tubiero va in ebollizione, diventando vapore per la produzione di riscaldamento, raffreddamento ed energia elettrica.

APPLICAZIONI

La funzione principale del nostro generatore sarà quella di produrre vapore, che come vedremo, all’interno dell’esercizio in cui è installato potrà essere impiegato per vari scopi.

ENERGIA ELETTRICA

Uno degli utilizzi del vapore è l’impiego di quest’ultimo come forza motrice per la produzione di energia elettrica: più nello specifico, per mezzo di un trasformatore, dal vapore che l’impianto genera con le modalità spiegate in precedenza, possiamo ottenere energia elettrica in media tensione (nell’ordine di 15.000 V). Naturalmente, il generatore deve essere dimensionato a giusta misura per far sì che funzioni in modo corretto, tenendo inoltre in considerazione le situazioni di picco. L’elettricità generata nel processo sarà adatta ad alimentare anche gli impianti industriali più grossi e dispendiosi dal punto di vista del consumo energetico.

ENERGIA TERMICA

Il vapore può essere impiegato anche per produrre energia termica, tramite uno scambiatore di calore. Lo scambiatore, portato a temperature di esercizio e ad una pressione adeguata, trasmette il calore da una posizione ad un’altra, riscaldando di fatto l’acqua in cui è immerso. Il riscaldamento scaturito da tale reazione sarà fruibile da qualsiasi ambiente o macchinario che lo richieda.

ENERGIA REFRIGERANTE

E’ infine possibile sfruttare il vapore ad alta pressione per ottenere energia refrigerante. Anche questo tipo di energia è ottenuto tramilte l’impiego di uno scambiatore di calore, che questa volta verrà chiamato condensatore, all’interno del quale il calore assorbito viene dissipato. Utilizzando un impianto ad hoc, è possibile raggiungere temperature anche inferiori a 0 °C. Tramite l’energia refrigerante, sarà possibile, per esempio, evitare il surriscaldamento degli impianti presenti nella struttura di esercizio.

SICUREZZA

Affinché il nostro generatore funzioni a regola d’arte, ci sono alcune misure importanti da adottare.

 

La più importante di tali misure è l’affidamento del generatore ad un operatore certificato, in possesso di una patente che lo abiliti alla gestione dell’impianto. L’operatore avrà la funzione di mettere correttamente in esercizio il generatore, nonché di spegnerlo in caso di emergenza.

 

Il D.M. del 01/03/1974 “Norme per l’abilitazione alla conduzione di generatori di vaporestabilisce le modalità di rilascio delle patenti per gli operatori in base alle potenzialità degli impianti da gestire.

 

Grado

Vapore prodotto

Superficie di riscaldamento

> 20 t/h

> 500 m2

≤ 20 t/h

≤ 500 m2

≤ 3 t/h

≤ 100 m2

≤ 1 t/h

≤ 30 m2


Inoltre, il D. Lgs. Del 15/02/2016 n°26 implica l’attuazione della nuova direttiva PED* 2014/68/UE, che riguarda “l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relativa alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione (rifusione)”.

IDROGENO

Sconosciuto. Imprevedibile. Utile.

Lo sapevi che l’idrogeno è presente in ogni aspetto della nostra vita?

L’aria che respiriamo, l’ecosistema in cui viviamo, gli esseri viventi che lo popolano, e persino il nostro organismo sono composti, anche solo in parte, da idrogeno.

Poche persone sanno dell’onnipresenza dell’idrogeno, ma ancora meno sono a conoscenza del fatto che esso è un gas che può essere sfruttato.

COME?

Grazie per la domanda spontanea!

E’ possibile ottenere l’idrogeno di cui abbiamo bisogno, per esempio, estrapolandolo dall’acqua, oppure attraverso metodologie che descriveremo meglio in seguito. Per ora, ti basta sapere che un utilizzo sapiente di una risorsa come l’idrogeno richiede molta abilità ed esperienza, ma per contro permette di proteggere l’ambiente.

L'IDROGENO È OVUNQUE
PERCHÈ L'IDROGENO?

Devi sapere che nell’antichità, una delle fonti di energia più utilizzate, e impiegate ancora oggi, era il vapore. Il suo avvento ha portato l’uomo ad affrontare, se non addirittura a generare, un temibile avversario, che ancora oggi rappresenta per lui una delle sfide più impegnative: l’inquinamento.

La sete incontrollabile di potere e la produzione senza sosta di energia tramite fonti fossili e non rinnovabili, hanno indotto l’uomo, più o meno consciamente, a riversare le conseguenze della sua condotta sull’ambiente, sul mondo di cui si crede signore e padrone, senza rendersi conto che in realtà si sta autodistruggendo; avvelenando i mari, i cieli, le foreste, persino le città in cui vive. Il profitto, lo scopo di lucro è ciò che spinge l’essere umano alla ricerca spasmodica di energia, ma è anche la sua rovina.

"IL 95% DELLA POPOLAZIONE RESPIRA ARIA INQUINATA"
CONSEGUENZE SUL PIANETA

Secondo il giornale britannico The Guardian:

Oggi, l’inquinamento atmosferico è la causa principale di morti premature nel mondo, ed è responsabile di un decesso su nove. Uccide sette milioni di persone all’anno, molte più di quante ne uccidano l’HIV, la tubercolosi e la malaria insieme, tanto per fare un esempio. La dottoressa María Neira, direttrice del dipartimento di sanità pubblica dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che si occupa dell’inquinamento atmosferico, non usa mezzi termini: “Si tratta di un’emergenza globale in termini di sanità”. […] L’inquinamento dell’aria è in continuo aumento nei paesi meno industrializzati e, mentre in alcuni di quelli industrializzati la situazione sta migliorando, aumenta rapidamente la nostra conoscenza dei danni che esso provoca alla nostra salute, fisica e mentale. […] I danni per la nostra salute sono diventati chiari solo negli ultimi decenni e solo in anni più recenti questa emergenza sanitaria ha ricevuto una diffusa attenzione grazie alle scoperte nel campo della ricerca, alle battaglie legali perse dal governo e allo scandalo sulle emissioni dei diesel Volkswagen. […] Il diossido di azoto, prodotto dai motori diesel, non solo emette particolato, ma è estremamente dannoso se inspirato in forma gassosa. In gran parte dei centri urbani del Regno Unito, per esempio, è ancora a livelli ben più alti di quelli consentiti, con conseguenze catastrofiche in termini di decessi: circa 23.500 morti premature.”

SOLUZIONI ALL'INQUINAMENTO?

Ci puoi scommettere che c’è! Purtroppo il passato non si può cambiare, ma ciò non vuol dire che non si possa cambiare il presente, e di conseguenza migliorare il futuro di chi vivrà sul nostro pianeta anche dopo di te.

LA SOLUZIONE A IDROGENO

Esatto! In questo momento hai tra le mani quella che potrà essere la soluzione alternativa all’impiego del vapore, e l’idrogeno giocherà un ruolo fondamentale nella lotta all’inquinamento e nella salvaguardia dell’unico pianeta che abbiamo a disposizione. Ma per poterne fare uso saggiamente, è essenziale comprenderne i vari metodi di produzione che abbiamo a disposizione.

METODI DI REPERIBILITÀ IDROGENO

ELETTROLISI

Un metodo per produrre idrogeno consiste nel processo noto come elettrolisi, o elettrolisi a fuel cell. L’elettrolisi ci permette la produzione di idrogeno tramite fonti rinnovabili; così facendo si otterrà energia pulita e rinnovabile. Un lavoro del genere richiederebbe non poca energia.

CHIMICO

Come detto in precedenza, l’idrogeno è il componente principale dell’acqua (insieme all’ossigeno, nella formula H2O). Come facilmente intuibile, separando la molecola di ossigeno tramite processi chimici, si ottiene l’idrogeno, da utilizzare nella produzione di energia.

TERMICO

Si può separare l’ossigeno anche tramite riscaldamento. Utilizzando acqua distillata e demineralizzata, è sufficiente portarla a temperature sopra i 1550 °C.

Quello che hai appena letto è il principio di funzionamento del nostro prodotto innovativo.