Chi siamo

Etica e salvaguardia dell’ambiente sono i valori principali che caratterizzano l’azienda e rafforzano il valore umanitario e sociale.

L'azienda

E.HY. ENERGY HYDROGEN nasce nel 2014 come risposta al problema dell’inquinamento atmosferico prodotto da CO2.
A seguito di opportune modifiche, la nostra azienda è diventata formalmente una S.p.A., collocandoci nel mercato internazionale delle energie rinnovabili.
L’azienda entra ufficialmente nel mercato a Gennaio 2018, presentando una gamma di caldaie a idrogeno per la produzione di energia elettrica, acqua calda sanitaria e da riscaldamento con un ottimo rapporto prezzo/prestazioni, circa 0,01 €/kWh.
La novità non è l’utilizzo di idrogeno, ma la tecnologia utilizzata all’interno dei nostri prodotti: la cella di fusione, brevettata dal nostro amministratore, l’Ing. Marco Bertelli.
I nostri prodotti si differenziano dagli altri cogeneratori e dispositivi presenti sul mercato, grazie proprio a questa tecnologia innovativa che non rilascia CO2. 
Per questo crediamo fortemente che il vantaggio più importante dei nostri prodotti sia l’aspetto sociale che si traduce in ecosostenibilità.

Sviluppi aziendali

Da Novembre 2020 la nostra azienda è formalmente una S.p.A.. Per espandere la nostra realtà nel mercato italiano e mondiale stiamo lavorando ai seguenti sviluppi. Prima tra tutti, la creazione di un centro ricerche nei pressi degli uffici amministrativi la cui funzione sarà quella di migliorare l’efficienza dei nostri prodotti, tramite l’impiego di nuovi materiali e tecnologie all’avanguardia.

Sono inoltre in corso le trattative per le creazioni di vari stabilimenti per la produzione dei modelli domestici a livello industriale in punti strategici del territorio italiano ed estero.

Per i sistemi destinati al Centro e Sud Italia ci serviremo di un capannone di 6000 mq sito a Pisa, in cui è prevista la creazione di almeno 150 nuovi posti di lavoro e un volume di produzione di 50 macchine al giorno, mentre per il Nord Italia e le nazioni limitrofe verrà creato un secondo stabilimento a Cividale del Friuli (UD) che includerà dai 160 ai 180 operai e produrrà dai 40 ai 60 modelli al giorno.

Un ulteriore capannone è in fase di trattativa a Lugano, in Svizzera. Con un organico di 150 dipendenti, il volume di produzione previsto è di 50 modelli al giorno, destinati al solo territorio svizzero.

Sempre per il territorio estero, è prevista la creazione di stabilimenti nei seguenti territori:

Bulgaria

Con l’ampliamento della rete commerciale estera, l’Azienda ritiene di fondamentale importanza la creazione di un punto di riferimento nell’Est Europa, scegliendo come luogo strategico la città di Varna, in Bulgaria, grazie anche alle agevolazioni fiscali da essa offerte. Per l’estero l’Azienda ritiene sia necessario e possibile un volume di produzione non inferiore a 60 modelli al giorno, e di conseguenza una maggiore forza lavoro, di 160/200 figure professionali. Lo stabilimento a Varna soddisferà la richiesta di prodotti proveniente dall’Est Europa (Bulgaria, Romania, Grecia, Macedonia, ecc.)

Repubblica Dominicana

Prevedendo l’espansione della realtà proposta dall’Azienda sul panorama Extraeuropeo, l’Azienda è in fase di trattativa per la creazione di un sito di produzione industriale a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana. Tramite i molteplici contatti in loco dell’Azienda e l’interesse nelle energie rinnovabili da parte del nuovo governo, l’Azienda sarà in grado di esporre il proprio prodotto ed istruire le maestranze destinate alla produzione, installazione e manutenzione delle caldaie nel continente Americano (Canada, Stati Uniti, Messico, ecc). Per far fronte alla consistente richiesta prevista dalla zona, l’Azienda ha preposto per lo stabilimento dominicano l’assunzione di nuove maestranze (tra 600 e 700) nonché un volume di produzione non inferiore a 100 modelli al giorno.

Medio Oriente

Sempre in ambiente Extraeuropeo l’Azienda proporrà i propri prodotti a zero emissioni nel Medio Oriente (Turchia, Emirati Arabi, Iran, Iraq, ecc) e nel Nord Africa.       A tale scopo verrà creato un ulteriore sito di produzione nel Kuwait, Paese mediorientale la cui economia è basata prevalentemente sull’industria petrolifera. Per questo stabilimento è stato stimato un volume di produzione tra 150 e 200 modelli prodotti al giorno. L’accordo per la creazione del sito prevede inoltre, per la società contraente, il diritto di esclusiva di produzione per i Paesi sopra citati.